E' morto Brenno Miselli, un mito del cinema
Colpito da un malore a 81 anni. Elaborava macchinari e accessori per la proiezione
E' morto all'alba di ieri all'ospedale Santa Maria Nuova, il reggiano Brenno Miselli, 81 anni, un mito del cinema. Era stato colpito da un improvviso malore nella sua abitazione ed è stato trasportato in ospedale, dove ha cessato di vivere.  I funerali dell'anziano, che aveva un laboratorio in corso Cairoli rimasto attivo fino allo scorso giugno, si svolgeranno domani mattina, lunedì: alle 9,45 il corteo funebre partirà dall'obitorio dell'arcispedale di Reggio per dirigersi verso il cimitero di Coviolo.  Dal 1953 Brenno Miselli lavorava come artigiano del cinema, elaborando macchine da proiezioni, accessori, apparecchiature per il settore della cinematografia e attrezzature teatrali, curandone sia la fase progettuale che quella realizzativa. Dal 1979 era affiancato dalla figlia Angela.  Il professionista realizzò forniture di attrezzature comprese le progettazioni di «spazio scena» sia per nuovi teatri che per sale ristrutturate lavorando anche all'estero per Russia, Kenya e Libia.  Miselli partecipò con le sue apparecchiature anche a numerosi festival ed anteprime cinematografiche.  Aveva al suo attivo la presenza a ben 33 edizioni del Festival dei due Mondi di Spoleto per proiezioni alla presenza in sala di maestri del cinema come Federico Fellini, Lucino Visconti, serate d'onore per attori come Alberto Sordi (nel 2001), Claudia Cardinale (nel 2002), e una proiezione in omaggio a Grace Kelly (nel 2003) con uno spettatore d'eccezione, il figlio Alberto di Monaco. I suoi impianti sono stati usati per teatri come il Sistina di Roma (nel 1993) e la Biennale del cinema di Venezia (fornitore di apparecchiature speciali per 10 edizioni). Tra i festival, con le apparecchiature fornite da Miselli, ricordiamo Torino Film Festival, Pesaro Film Fest, l'Europa Cinema nelle sue edizioni riminesi, Rimini Cinema (9 edizioni).
Gazzetta di Reggio - 26 settembre 2010
E' morto Brenno Miselli, l'artigiano del cinema
Brenno Miselli, l'artigiano del cinema che dal dal 1953 ha lavorato elaborando macchine da proiezioni, accessori, apparecchiature per il settore della cinematografia e attrezzature teatrali, curandone sia la fase progettuale che quella realizzativa ci ha lasciati. 
Una personalità travolgente la sua che per anni ha animato il suo laboratorio, con quella passione tecnica che lo contraddistingueva. Brenno Miselli lo si può considerare come un maestro implacabile e severo (molti dei proiezionisti della regione sono passati da lui), artigiano dall’orecchio insuperabile (rivaleggiava con i migliori tecnici Dolby), abile costruttore autarchico (le sue passafilm animano ancora oggi le sale di “montaggio” di Venezia, Torino, Pesaro), poeta di una tecnica-etica antica che inondava tutti i racconti leggendari (come l’invenzione dei “pattini in teflon” prendendo dai russi la scoperta, o il salvataggio di un proiettore 16mm finito in un naviglio della bassa), stimato proiezionista di festival (da Bellaria a Rimini, a Spoleto).
Brenno Miselli realizzò anche forniture di attrezzature comprese le progettazioni di spazio scena sia per nuovi teatri che per sale ristrutturate lavorando anche all'estero per Russia, Kenya e Libia. Al suo attivo la presenza a ben 33 edizioni del Festival dei due mondi di Spoleto per proiezioni con presenti in sala maestri del cinema come Federico Fellini, Luchino Visconti, serate d'onore per attori come Alberto Sordi (2001), Claudia Cardinale (2002), e una proiezione in omaggio a Grace Kelly (2003) con uno spettatore d'eccezione il figlio Alberto di Monaco.
I suoi impianti sono stati usati per teatri come il Sistina di Roma (1993) e la Biennale del Cinema di Venezia (fornitori di apparecchiature speciali per 10 edizioni) fino allo scorso anno. Per quel che concerne le ultime sale - nei gloriosi anni del cinema le sale del centro erano quasi tutte nelle sue abili mani - a cui ha lavorato già dalla fase progettuale: il Bismantova di Castelnuovo Monti (Re), il Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera, l'Excelsior di Rubiera, e il Novecento di Cavriago. 
L'Ufficio Cinema del Comune lo saluta con grande stima e affetto per la preziosa collaborazione fornita per anni sia nella realizzazione dell'apparato tecnico del Rosebud (anche nella ristrutturazione del 2005), dell'Arena estiva Ex Stalloni (curata anche nel giugno del 2010) e per la riapertura del cinema Alcorso nel 2008.
Reggio 24  25 settembre 2010